Le problematiche intime femminili e le cure naturali

I disturbi femminili che interessano la zona genitale esterna ed interna spesso si presentano con effetti indesiderati come stati irritativi ed infiammatori, associati a stati dolorosi, prurito, bruciori e spesso perdite.
Tra le patologie femminili quelle causate da batteri e funghi come le vaginiti da Candida albicans o da Trichomonas e le Cistiti, sono le più frequenti specie in età fertile ma colpiscono anche in altre in altre età e quando si presentano devono essere trattate con molta attenzione, meglio se affrontate anche con un costante approccio preventivo perché sono facili alle recidive o alla degenerazione in sindromi croniche.

Le cure e la prevenzione con fitoterapici

Per le problematiche “intime” femminili parliamo dell’esistenza di efficaci rimedi naturali sia per la cura, a contrasto degli episodi acuti, sia per il mantenimento e/o consolidamento del riequilibrio, e infine della prevenzione delle problematiche più comuni. Esistono molte linee di fitoterapici a varie formulazioni studiate dalle Industrie produttrici e da Laboratori erboristici per il riequilibrio funzionale e il rafforzamento delle difese nelle specifiche zone esposte alle affezioni vaginali della donna. La maggior parte dei fitoterapici per il benessere femminile sono formulati per sviluppare sulla mucosa vaginale barriere protettive e un ambiente microbiologicamente controllato e con il mantenimento del pH ai valori fisiologici della mucosa vaginale, salvaguardandola da pericolose aggressioni microbiche e micotiche. Le cure naturali si basano su estratti da piante dai principi attivi potentemente efficaci e in grado di evitare la colonizzazione da parte degli agenti patogeni e la proliferazione di virus, muffe, batteri, lieviti e funghi. Tra i derivati da piante che entrano nelle formulazioni fitoterapiche per le affezioni batteriche e micotiche dell’apparato femminile abbiamo il Tea Tree (Malaleuca Alternifolia), il Pompelmo (Citrus paradisi), il Timo, il Ginepro, l’Eucalipto, il Rosmarino, poi altri scoperti di recente, per le ricerche botaniche nelle foreste del Sud America, che hanno portato agli estratti da Uncaria (Uncaria tormentosa) corteccia o da Lapacho (Tabebuia avellanedae Lorentz) corteccia che si sono dimostrati efficacissimi nel contrasto ad ogni forma di infezione micotica, quindi anche della candidosi.

Infine, nella cura e nell’igiene delle affezioni genitali i prodotti migliori integrano nella loro composizione curativa anche le azioni emollienti e lenitive per aiutare il ripristino delle condizioni fisiologiche di quest’area anatomica, riducendo e alleviando gli stati irritativi e infiammatori che generano prurito, bruciore e dolore come l’Aloe (Aloe Vera) o la Calendula (Calendula Officinalis).

La Candidosi infezione intima e comune

La Candidosi vaginale rappresenta una delle infezioni più comuni e che ha un’elevata possibilità di ripresentarsi molte volte nonostante le cure. I suoi sintomi si individuano per l’arrossamento e l’irritazione delle zone colpite, un forte prurito, disagio nel movimento con stato dolorante e spesso perdite bianche. Tre donne su quattro ne sono colpite almeno una volta nella vita e circa la metà delle donne dopo il primo episodio sono state colpite da recidiva. Questo perché le cause sono spesso generali e trovano le radici in un disequilibrio dei componenti della flora microbica dell’intestino: l’intestino rappresenta perciò sia l’origine dell’infezione primaria sia il serbatoio per le infezioni che possono ripetersi. Nella quasi totalità dei casi la Candidosi vaginale è da attribuire ad una invasione micotica da Candida albicans, un microrganismo normalmente presente nel tratto gastrointestinale che, quando diminuiscono le difese dell’organismo, degenera proliferando in forma patogena disseminando spore e tossine, diventa sistemica e creando disturbi nei distretti anatomici vaginali anche se lontani dal luogo di origine. Il passaggio della Candida dalla forma inoffensiva a quella patogena si ha quando l’organismo si indebolisce e non sa più controllare la flora microbica intestinale. Ciò succede in stati di accumulo di stress o in fase di assunzione di farmaci quali gli antibiotici, gli antimicotici, i cortisonici, la pillola anticoncezionale, e in questi stati sarebbe compensare i loro dannosi effetti collaterali di disequilibrio della flora con l’assunzione di specifici integratori utili al ripristino della flora batterica intestinale e/o vaginale prima che questa si alteri e faccia strada alle patologie.

La dieta contro la Candida

Una dieta errata è uno dei principali fattori che favoriscono l’insorgenza di infezioni intime specialmente se è troppo ricca di zuccheri in quanto questi favoriscono la crescita e la proliferazione della Candida albicans in forma patogena. Per risolvere bene a lungo termine un’infezione da Candida è indispensabile seguire uno stile alimentare che sappia indebolire il fungo e favorire il riequilibrio della flora microbica intestinale. Dopo gli zuccheri sarebbero da evitare anche gli alcolici, le bevande eccitanti con caffeina, i latticini, l’eccesso di proteine da carne, i cibi fermentati e ricchi di lieviti, i cibi industriali, i cibi conservati e trattati, tutti cibi che nutrono la Candida a discapito dell’efficacia delle cure e del contrasto alle recidive. Saranno utili i vegetali che eliminano le tossine come le verdure amare a foglia verde come la cicoria, il tarassaco, i radicchi, la rucola ma anche spinaci, carciofi, finocchi, pomodori, cavoli capucci, broccoli insieme a cibi con proprietà riparatrici degli stati infiammatori quali il pesce azzurro, il pescato di mare aperto di piccola taglia, condimenti come Olio extra vergine d’oliva. Per finire le erbe aromatiche e le spezie ammesse sulle pietanze, utili soprattutto per le loro proprietà antimicrobiche, potranno essere il rosmarino, l’origano, il timo, la maggiorana, la curcuma.

I consigli dell’erborista

Per il riequilibrio microbico dell’organismo e la protezione vaginale, specie nella stagione primaverile, ottimi i prodotti come gli ovuli contro la vaginite a base di battericidi e antimicotici naturali. Tra i più efficaci quelli che contengono l’Estratto dai semi di Pompelmo e Tea Tree Oil, associati a emollienti calmanti come l’Olio di Enotera, il Gel d’Aloe e di Calendula. Per la flora batterica intestinale si possono assumere prodotti specifici come i prodotti di ultima ricerca con Fermenti Lattici Probiotici, contro la replicazione della Candida Albicans, potenziati da preziosi principi attivi vegetali come gli Estratti di Lapacho (Tabebuia avellanedae Lorentz) corteccia, Estratti di Canelo (Drimys winteri J.R. Forst et G. Forst) e integrati da estratti da piante con effetti diuretici e detossinanti come la Gramigna [Elymus repens (L.) Golud.] rizoma.

Dietista e foodblogger della prima ora che riesce a dispensare consigli utili per ricette gustose, salutari ed ipocaloriche.

Alessia Rubini

Dietista e foodblogger della prima ora che riesce a dispensare consigli utili per ricette gustose, salutari ed ipocaloriche.

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